Leggere un articolo scritto su di sé fa sempre un certo effetto. 
È come guardarsi allo specchio, ma attraverso gli occhi di qualcun altro. E quando quell’articolo racconta una degustazione che hai guidato, la sensazione è ancora più intensa: riaffiorano profumi, volti, emozioni e pensi di aver contribuito allo scoccare di una scintilla… quella della curiosità.
Recentemente è stato pubblicato su Storie di Cibo un articolo dedicato a una degustazione di formaggi svizzeri che ho avuto il piacere di guidare. Un’esperienza che ha trasformato un semplice assaggio in un viaggio sensoriale tra pascoli alpini, tradizioni secolari e storie di uomini, animali e territori.
👉 Qui puoi leggere l’articolo completo:
https://www.storiedicibo.it/30-cose-imparate-da-una-degustazione-di-formaggi-svizzeri/
Una degustazione non è solo assaggiare
Ogni volta che preparo una degustazione penso a un percorso fatto di molte cose, non solo a una sequenza di formaggi. Penso a intrecci di vite.
Durante l’esperienza raccontata nell’articolo, i partecipanti hanno scoperto — o forse riscoperto — che il formaggio è molto più di un alimento: è un modo per entrare in relazione con un luogo e con le persone che lo abitano. Non a caso, una delle immagini più potenti emerse è quella del latte come una vera “spremuta di territorio”: ciò che gli animali mangiano, l’altitudine dei pascoli, la biodiversità… tutto influenza aromi, struttura e personalità del formaggio.
Il mio modo di raccontare il formaggio
Quando guido un’esperienza, non voglio che sia una lezione. Voglio che sia un viaggio.
Cerco di trasformare ogni assaggio in una narrazione:
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racconto la vita degli allevatori
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descrivo i paesaggi da cui nasce il latte
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invito a collegare aromi e ricordi personali
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creo momenti di scoperta condivisa
Perché credo profondamente che il formaggio racconti sempre una storia e che ogni degustazione sia un’occasione per riscoprire il valore del tempo, della terra, dell’erba, del sole, della neve e delle relazioni.
Perché partecipare a una degustazione cambia il modo di mangiare
Una degustazione guidata lascia sempre qualcosa. Dopo quell’esperienza, il formaggio non è più solo formaggio: diventa territorio, cultura, memoria.
Ed è forse questa la magia più grande: imparare ad assaggiare con consapevolezza cambia il nostro rapporto con il formaggio. Lo osservi davvero, lo comprendi e, qualche volta… in realtà tante volte…ti emoziona.
Se vuoi vivere questa esperienza insieme a me, seguimi per scoprire le prossime degustazioni.
P.S Grazie Nadia

